La crisi del cotone ha travolto l’economia del Mali: il Paese africano dall’ “oro bianco”, infatti, ricava da questa fibra il 7 per cento del Pil. La ragione? La produzione locale è stata schiacciata dalla concorrenza dei produttori del Nord, Stati Uniti ed Europa, che hanno ricevuto sovvenzioni dai loro governi. In questo modo possono permettersi di vendere a prezzi stracciati sui mercati mondiali, ma mandano in rovina gli agricoltori più poveri.Il servizio Mali: l'economia appesa a un filo di cotone, testo di Stefano Liberti, è stato pubblicato sul numero 24 di Geo-dicembre 07.