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I CETACEI DEL MEDITERRANEO


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Il poster dei cetacei del mediterraneo (Massimo Demma/Icram) è stato pubblicato nel numero 4 di Geo aprile 2006


Abitano nei nostri mari da milioni di anni. Hanno saputo adattarsi colonizzando sia le acque costiere sia quelle più profonde.E qui hanno sempre trovato cibo abbondante e spazi in cui riprodursi e allevare i propri piccoli.  I cetacei del mediterraneo sono stati i compagni preferiti dei naviganti, e hanno alimentato più di un sogno e di una leggenda. Oggi però sono a rischio. Inquinamento, aumento del traffico marino e della popolazione costiera stanno creando condizioni sempre più difficili per chi vive nell'acqua. E la condanna vale per tutti.

La balenottera comune,  è uno dei più grandi animali del pianeta; raggiunge i 22 metri di lunghezza e un peso di 50 tonnellate. Quando nutoa verso le profondità del mare può inabissarsi per 500 metri e restare in apnea per oltre 20 minuti. Nel nostro Mediterraneo non è rara. Ed è facile avvistarla tra Corsica e Liguria.

E' invece più occasionale la balenottera minore, un po' più piccola della cugina, è lunga da sei a nove metri e pesa 2,8 tonnellate.

Un'altro gigante, il capodoglio, è lungo 18 metri, pesa 57 tonnellate ed è capace di raggiungere i 3mila metri di profondità. In passato era una delle prede più ricercate. Lo spermaceti, una massa spugnosa che si trova sul capo contiene un prezioso olio, usato in cosmetica. E l'ambra grigia, componente di molti profumi, viene prodotta dal suo intestino.

Ma indubbiamente il cetaceo più noto e comune dei nostri mari è la vivace stenella.E' lei che nuota lungo la prua delle barche e che si avvicina cuoriosa. Vive in gruppi di 40 unità dei quali, a volte, fanno parte anche

i delfini comuni. Lunghi 2 metri, pesanti circa 100 chili. Questi due animali  stanno rischiando di estinguersi perché finiscono nelle grandi reti che catturano tonni e pescespada.

Un altro dei delfini più comuni del mediterraneo è il tursiope. Nuota molto veloce, fino a 30 km/h e vive in piccole famiglie Ed è uno dei principali protagonisti degli incontri ravvicinati con l'uomo.

Tutt'altra fama ha l'orca. Nelle leggende dei mari è ritenuta un killer spietato. In realtà ha una gran fame: ogni giorno ha bisogno di 200 chili di cibo, ma tra gli animali della sua specie crea legami duraturi e stabili.

Non va confusa con la pseudorca, uno dei cetacei che più amano stare davanti alle barche. Per risparmiare fatica, si fa spingere dall'onda di pressione generata dallo scafo.

Lo zifio, lo steno, la focena sono invece diventati ormai rari. E hanno un comportamento schivo. Difficile vederli.

Agile ed elegante, il grampo è in grado di compiere notevoli acrobazie.

mentre il globicefalo vive in gruppi formati da centinaia, a volte migliaia di esemplari, che compiono spettacolari spiaggiamenti di massa.

Sono animali complessi, intelligenti, con comportamenti sociali complessi, proprio come noi. Sarebbe un peccato se scomparissero dal mare.